COSA è IL COUNSELLING IN GENERALE

    Il Counselling in Italia è una professione, dal Febbraio 2013, sancita dalla legge n.4 del 14/1/2013 recante disposizioni in merito alle professioni non ordinamentate. Professionalità tutt’ora in fase di sviluppo, è orientata al benessere e allo sviluppo delle potenzialità della persona. Il Counselling consiste nell’utilizzo di una serie di conoscenze, abilità e atteggiamenti finalizzati all’aiutare il cliente ad aiutare se stesso.
    Il Counsellor è un professionista che, avendo completato uno specifico percorso di formazione di almeno mille ore, in possesso del diploma abilitante e iscritto a relativa associazione professionale, è in grado di fornire consulenze di aiuto a clienti individuali, coppie, famiglie, gruppi e organizzazioni. La consulenza del Counsellor è orientata ad aiutare il cliente ad aiutare se stesso in merito a:

    • specifici problemi di ordine personale o professionale;
    • difficoltà nel prendere decisioni;
    • orientamento nelle scelte di vita;
    • supporto nelle difficili fasi che si susseguono durante il ciclo di vita
    • gestione delle relazioni interpersonali;

    • gestione della relazione con se stessi;
    • sviluppo delle risorse e potenzialità;
    • promozione e sviluppo della consapevolezza personale;
    • gestione di emozioni, pensieri, percezioni e conflitti interni e/o esterni.

    La professione di counsellor, a differenza di quella dello psicologo, non prevede che si maneggino conoscenze particolari che non appartengono a chi richiede l’intervento in quanto non addetto ai lavori, ma si basa sul buon senso e sull’ovvietà: il counsellor, dunque, non ha bisogno di una particolare autorità che renda credibili i suoi interventi. In questo caso si tratta infatti di aiutare il cliente ad aiutarsi, in modo che chi pratica l’operazione d’aiuto sia il cliente stesso, a cui il counsellor dà un sostegno che si fonda soprattutto sul riconoscimento di quelle alternative che sono presenti in ogni situazione, e sull’accompagnare l’altro nell’avventura della scelta, che si fonda su una valutazione delle conseguenze, dei costi e dei benefici. In quest’ottica, infatti, il modello basato su scelta giusta o sbagliata è senza significato, in quanto si considera che ogni scelta comporti inevitabilmente costi e benefici, a proposito dei quali la persona deve fare le sue considerazioni, decidendo cioè ogni volta se il gioco valga la candela.
    Un atto tipico del counsellor è insomma accompagnare il cliente nell’avventura di chiedersi quali alternative comportamentali abbia davanti a sé e, considerati costi e benefici, quali vie decide di perseguire.

    Alcune professioni hanno a fondamento del loro agire le relazioni con l’altro e questo richiede lo sviluppo e l’integrazione di competenze comunicative ed operative che vanno ben oltre la spontanea attitudine a porsi in relazione che appartiene ad ogni essere umano. Seguendo il principio del ‘aiutare ad aiutarsi’ la formazione propone momenti di evoluzione personale e di addestramento teorico-pratico ad orientamento fenomenologico esistenziale. La consapevolezza di sé, l’ascolto attivo, l’accoglienza dell’altro facilitano processi relazionali che sostengono lo sviluppo delle risorse personali e di forme creative di relazione con il proprio mondo interno e con il mondo esterno.
    La formazione può essere utilizzata sia come percorso di evoluzione personale sia come processo di acquisizione di competenze alla relazione d’aiuto per propria pratica professionale.

    La formazione di questo Istituto è riconosciuta da AICo ( associazione italiana di counselling), FEDERCOUNSELING, EAC (European Associatione for Counselling), secondo i rispettivi statuti.

    Normativa di riferimento

    Legge n° 4 del 14/01/2013
    Disposizioni in materia di professioni non organizzate.
    La Legge n° 4 del 14 gennaio 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 22 del 26 gennaio 2013 ed entrata in vigore il 10 febbraio 2013 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

     D.M. del 28/04/2008
    Decreto attuativo del D.Lgs. 206/07 con cui si individuano i requisiti per l'individuazione e l'annotazione dlla associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate.
    Requisiti per l'individuazione e l'annotazione degli enti di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nell'elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni regolamentate per le quali non esistono ordini, albi o collegi, nonché dei servizi non intellettuali e delle professioni non regolamentate. Procedimento per la valutazione delle istanze e per la annotazione nell'elenco. Procedimento per la revisione e gestione dell'elenco.

     D.Lgs. n° 206 del 06/11/2007
    Attuazione della direttiva 2005/36/CEE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali
    Testo integrale del così detto Decreto Legislativo Qualifiche che recepisce la Direttiva 2005/36/CEE nonché la Direttiva 2006/100/CEE. Il testo del Decreto Legislativo è accompagnato dal seguente allegato