COSA SI FA NEI CORSI DI TANTRA

     

    Domanda:
    Giulio:Nei corsi di tantra si fa sesso? E se si fa, si fa in mezzo agli altri? Si fa anche in gruppo?

    Risposta:
    Ornella:Nei corsi di tantra non si fa sesso.
    Si lavora con l’energia che fluisce in noi ed in relazione con l’altro, sono esperienze meditative durante le quali si respira Energia Erotica (Eros-Amore), si fluisce con quell’energia che apre il corpo ed il cuore a se stessi, all’altro, all'esistenza. Sarà possibile fare esperienze che richiedono alcuni contatti fisici e che richiedono di scendere in intimità. Quell’intimità autentica che permette di comunicare con corpo anima e cuore. L’energia del gruppo aiuta a sostenere l’esperienze che farai per te stesso e con la tua partner . Le ombre o i limiti che incontrerai, se credi, potrai condividerli con gli altri. E’ probabile che tu scopra che sono ombre e limiti comuni a molti.
    Nel percorso più avanzato si propongono i rituali della tradizione tantrica che sono più impegnativi intimamente, ma non vi si accede se non si sono fatte altre precedenti esperienze nel ciclo biennale di seminari.
    In nessun caso nessuno sarà mai obbligato a fare ciò che non vuole fare.

    Domanda:
    Antonio: Nel gruppo bisogna dire a tutti i nostri fatti personali?

    Risposta:
    Ornella: Nel gruppo la maggior parte del lavoro è esperenziale, non si parla molto. Ci sono alcuni spazi per la condivisione. Ma condividere significa proporre qualcosa di personale, come può essere un limite o una scoperta che può servire a tutti, poiché ogni persona si può riconoscere nell’altro e tutti possiamo fare tesoro di ciò che vive un proprio compagno.
    Investire gli altri dei propri problemi o fare “gossip” è tutta un’altra cosa…. Non credi?
    Il lavoro che proponiamo crea molto facilmente assenza di giudizio e accoglienza proprio perché tutti stiamo lavorando in ascolto, con la motivazione di migliorare se stessi, la propria sessualità e la propria vita di relazione. La comunicazione si fonda sul parlare della propria esperienza in relazione a ciò che sento.
    Nel Tantra è molto importante prendersi la responsabilità di se stessi nel mondo e nella relazione con l’altro. Fondamentalmente è questo che cura la propria sessualità e quindi la propria vita in generale.
    Niente dipende dall’altro, questa è la vita meditativa, stare  in quel contatto con te stesso che ti permette di essere cosciente di ciò che metti nella relazione con l’altro e, se necessario, aiutarti a riconoscere le tue risorse interne che possono rendere più autentica e perciò appagante la tua vita affettiva e sessuale.

    Domanda:
    Luca: Nei corsi si fa molta meditazione?

    Risposta:
    Ornella: Nei nostri corsi di Tantra ogni momento è meditazione, non è necessario stare fermi e seduti per meditare, si medita ballando, parlando, ridendo, piangendo, si medita nell'incontro erotico, anche litigando se necessario. Meditazione è ascolto.
    Meditazione è attenzione e presenza. Quello che conta è accorgersi. Meditazione è questo, ascolto e accoglienza. Questo rende sacra la vita in ogni suo accadimento.
    “La qualità del Tantrismo è avvicinarsi ad ogni pratica senza negarne nessuna, con coscienza e amore. Questo è ciò che contraddistingue la vita del tantrika.” Elmar Zadra.
    La differenza fra fare l’amore senza meditazione e farlo in meditazione sta nel fatto che l’ascolto profondo pone l’incontro amoroso in uno spazio di disponibilità, dove tutto ciò che accade fluisce nello spazio del cuore. Meditazione è amore verso se stessi verso l’altro verso l’esistenza.

    Domanda:
    Anna: Vorrei sapere come si svolgono praticamente i vostri corsi di tantra.

    Risposta:
    Ornella: Il nostro lavoro è esperenziale e si basa sull'ascolto di sé e dell'altro: del corpo, delle sensazioni, dei sentimenti, dell'energia che naturalmente scorre.
    Pratichiamo danze libere, meditazioni,respiro del Tantra, suoni e mantra, giochi esercizi e rituali come esperienze di comunicazione intima ed emotiva. Momenti di condivisione in cui si comunica il proprio sentire, durante i quali chi lo desidera può ricevere un counselling o può assistere a momenti di counselling dei propri compagni di corso.
    I rituali cambiano a seconda del tema o del livello del corso.
    In ogni gruppo si crea assenza di giudizio ed accoglienza, condizioni indispensabili per potersi lasciare andare ad esperienze che richiedono di superare i propri limiti ed aprirsi ad una maggiore coscienza.

    Domanda:
    Mara: Nei corsi di tantra è necessario stare nudi?

    Risposta:
    Ornella: Non è obbligatorio stare nudi, ciò che conta è entrare in relazione con il proprio corpo, avere opportunità di sperimentare familiarità e naturalezza, imparare a volergli bene, imparare ad ascoltarlo, spesso lo costringiamo in abiti scomodi o in palestre faticose. Abbiamo la convinzione di avere un corpo e di usarlo come strumento. Nel Tantra il corpo è un tempio dove si celebra la vita dai più piccoli ai più grandi eventi quotidiani. Ascoltare il corpo significa sentirsi e sentire, a volte è necessario spogliarlo per poter essere risvegliati al sentire. La nudità non è solo quella dai vestiti, è nudità dai propri schemi, dai mostri interni, dalle modalità compensatorie che intasano quello spazio in cui la trasformazione nel cuore avverrebbe naturalmente . E comunque nei corsi di tantra nessuno è mai obbligato a fare ciò che non vuole fare.

    Domanda:
    Francesco: Io per il momento sono single posso partecipare lo stesso?

    Risposta:
    Ornella: Si, il lavoro che facciamo è prima di tutto su di sè, sono pratiche che portano ad ampliare la coscienza, di sè, della relazione con l'altro, del transpersonale.  Se prima di tutto non sei presente a te stesso, cosa metti in relazione con l’altro?  La coscienza di sè è indipendente dall'altro, il lavoro può dare benefici sia che tu lo faccia da solo/a sia che tu lo faccia in presenza del tuo compagno/a. Nei corsi il numero fra uomini e donne è il più possibile bilanciato, se vuoi potrai sperimentare esercizi e rituali con un/una partner che sceglierai sul momento, quindi può essere anche ogni volta diverso. Sarai tu che decidi.