DA DONNA A DONNA
     
     
    Domande:
    Leila: non vengo bene da un po' di tempo e non so il perche'! non riesco a eccitarmi...sono fredda...e questo mi spaventa! come e cosa devo fare per eccitarmi? e secondo te qual'e' il mio vero problema???...grazie dei tuoi consigli...
    Stefania: Non riesco a capire e quindi a risolvere il problema che mi affligge: perche' non riesco ad avere il desiderio di fare l'amore e comunque lo faccio ma non mi piace, se non penso con tutte le mie forze a qualcosa di diverso (anche di particolare come stare con uomini piu' grandi o piu' piccoli) ma in situazioni che comportano che io sia "convinta" di fare l'amore..come se cosi' mi togliessi la "colpa" di fare l'amore. Premetto che penso che sia dovuto alla mia educazione, ma dato che ne sono cosciente non basta sapere il problema per risolverlo? Secondo voi c'e' dell'altro nella mia mente che non viene fuori o e' solo che non basta sapere i problemi per toglierseli di dosso?? Spero in una vostra risposta.
    Betty: io ho un problema di tipo personale in quanto dopo tre anni dalla fine di una storia per me molto importante non sono riuscita ancora a ristabilire un nuovo contatto con l'altro sesso. Questo inizia a pesarmi, la mia psicologa sostiene che il mio sia un blocco emotivo. Tu che mi consigli di fare?


    Risposta:
    Ornella: Cara Stefania, Leila, Betty, credo che siano temi molto comuni, per questo proverò a dare una risposta che possa abbracciare domande di diverse donne.
    A volte qualcosa pesa sul corpo e blocca l’energia erotica e sessuale, possono essere vecchie ferite interiori o difficoltà del momento. Possono essere accaduti fatti piccoli o grandi che ci hanno disturbato, ma che abbiamo trattato superficialmente o apparentemente ignorato. Allora si bloccano, in qualche parte del nostro corpo fisico o emotivo.
    Parlando in modo generico le donne hanno una maggiore facilitа' a provare emozioni e sentimenti.
    Questa sensibilità è un tesoro, ma se non ne prendiamo coscienza e coscientemente la cavalchiamo, può capitare di esserne ferite quindi chiudersi.
    Questo lato della medaglia puo' portare difficoltа' ad aprire il corpo al piacere, difficoltа' nel lasciare scorrere emozioni e sentimenti e perciò a sentire amore.
    Ma per la sua familiarità al sentire non e' troppo difficile per una donna, riaprirsi dopo aver sciolto e lasciato uscire emozioni bloccate e ferite con un po' di lavoro sul corpo, sul respiro e sull'ascolto. E tornare così ad una vita sessuale ed affettiva più fluida e soddisfacente.
    Intanto, se vi va, rispondete a queste domande che scrivo sotto. Prendere coscienza delle proprie convinzioni può aiutare ad aiutare se stessi a vederle con meno identificazione, con occhi nuovi.
    Alcune volte serve anche solo conoscere i propri aspetti interiori e portarli alla luce per iniziare a scioglierli, altre volte non basta. E' necessario fare alcune esperienze dirette, fisiche o emozionali, trovare al proprio interno gli strumenti per poter rivivere, accogliere e quindi ridimensionare l'ostacolo.
    Serve anche non essere convinte di sapere già tutto e vivere la vita come un'esperienza da scoprire nel momento.
    Nel corso della vita vengono alla luce sempre nuovi aspetti più profondi. Prenderne coscienza momento per momento ci permette ogni volta di renderci disponibili ad affrontarli. Non c'e' una fine, altrimenti...una volta arrivati... moriremmo di noia!

    -Cosa penso del sesso?

    -Gli uomini sono….

    -Cosa penso di mio marito.. del mio partner?

    -Per essere una brava amante dovrei essere… fare…

    -Come immagino di dover essere per essere me stessa fino in fondo?

    -Le donne a cui piace molto fare l'amore sono…

    -Cosa penso dell'amore?

    -Il mio uomo ideale dovrebbe essere…

    -La relazione ideale dovrebbe essere….

    Se volete riposte più personali e non volete partecipare ad un gruppo di Tantra, potrebbe essere utile almeno una seduta di counselling individuale.
    Un abbraccio.

    Domanda:
    Viviana: sono molto interessata a seguire gli stage di Tantra, ma ho una preoccupazione. Non so come posso fare a sperimentare esercizi e rituali con uomini che non conosco, verso i quali non provo niente, ne' attrazione, ne' sentimenti. Io non riesco a farmi sfiorare da nessuno se non provo niente. Se l'altro non mi piace molto e non fa qualcosa per piacermi, non me la sento di avere nessun contatto. Non me la sento proprio di fare esperienze con chi non mi fa sentire qualcosa. Allora mi chiedo come posso fare a seguire i vostri corsi dal momento che sono sola e mi iscrivo senza un partner che conosco?

    Risposta:
    Ornella: Cara Viviana
    Nei nostri corsi per ogni semplice esperienza ognuno sceglie liberamente il proprio partner, inoltre nessuno e' obbligato a fare cio' che non vuole fare.
    Detto questo... Il tantra puo' aiutarti a risentire il piacere come una tua esperienza personale che nasce e scorre dentro di te indipendentemente dall'altro.
    Per noi donne e' una difficoltа' stare nel piacere profondo, spesso e' insostenibile da vivere, arrivano sensi di colpa e l'idea di peccare.
    I retaggi culturali dominanti fino a pochi decenni fa, classificavano una donna libera di provare piacere come strega da bruciare sul rogo e piu' tardi puttana. Nella cultura cattolica la donna e' spezzata: o santa o puttana.
    Questo ha creato tabu' e scissioni dal corpo e dal piacere, allontanamento dal sesso o ostentazione dello stesso.
    Questo condizionamento e' ancora presente e radicato nel nostro inconscio e nell'inconscio collettivo.
    Questo crea un vita di separazioni e conflitti dentro di noi e con gli altri.
    Questo condizionamento può essere la causa di convinzioni che chiudono il nostro corpo ed il nostro sentire.
    Ti rivelo una cosa, ascolta come ti fa sentire: ogni donna ha nel centro del suo sesso una chiave direttamente collegata al cuore.
    Nella donna il piacere e' direttamente collegato al cuore. Sessualmente si può vibrare maggiormente con una persona piuttosto che con un'altra, ma nello spazio del cuore l'amore non è direzionale, non ha a che vedere con l'innamoramento, non è rivolto a qualcuno si ad altri no, non ha barriere.
    Perciò se sono in connessione con il mio corpo, i genitali e ciò che sento, niente dipende dall'altro. Piacere ed amore scorrono indipendentemente dall'altro.

    La pratica tantrica nella mia esperienza è stata una grande scuola del cuore. La "NUDITA'" del Tantra ( dagli schemi, dalle compensazioni, dalle convinzioni, dai bisogni)  ci riconnette quindi con ciò che veramente siamo, la vibrazione emozionale del momento presente, l'unica naturale fonte che scorre sempre in noi e fuori di noi, l'Amore.