Il TANTRA A CUORE APERTO

     

    A Cuore Aperto unisce il Tantra della non dualità, le Arti e il counselling fenomenologico esistenziale come strumenti di ascolto che permettono di sentire e vivere pienamente lo scorrere degli eventi della vita di ogni giorno con la coscienza ed i sensi aperti e vibranti nel momento presente.

    "Nel Tantra, emozione sentimento passione e desiderio non si sublimano né trascendono, né si portano intenzionalmente a compimento.
    Il desiderio in quanto vibrazione energetica
    è di per sé compimento, l’ intenzione nell’esaudirlo scorre insieme al desiderio stesso, senza direzione precostituita
    Il desiderio, come l’amore, si sente. Sentirne la sua vibrazione pu
    ò essere fonte di piacere e bellezza.
    Lo scorrere dell’Eros nella relazione d’aiuto non ci porta a nessun agito. Nel suo fluire il ciclo del contatto pu
    ò consolidarsi, collegando l’energia erotica allo spazio del cuore”.

     Seguendo la visione del Tantra della via non duale, (chiamato anche Buddhismo tantrico o Vajrayana), secondo cui siamo solo emozione e ciò che possediamo non è altro che il momento presente, pratichiamo affinché corpo, sfera emotiva e mente si rendano sensibili e disponibili a cavalcare il naturale fluire dell’emozione come Energia che scorre in noi nel succedersi degli attimi.
    Le pratiche tantriche perciò aiutano ad ampliare i propri spazi interni (mentale, sensoriale, emotivo, fisico, spirituale) affinché si possa sperimentare questa qualità di ‘disponibilità’ attiva verso l’esistenza, cioè vivere in connessione.

     “La modalità dinamica della ricerca e della pratica permette di riunire i diversi fili che costituiscono la trama del tessuto cosmico. Rendendoci così coscienti dell’intreccio della specificità e dell’unione nel Tutto di ciascun filo. Praticare è affidarsi al gioco infinito che ci rivela ad un tempo l’architettura intima dell’essere e la sua espansione nello spazio, è divenire espressione della totalità.” Daniel Odier

     Nel Tantra si parla di non-intervento, riferendosi a quell’intervento condizionato da preconcetto o automatismo, cioè da quella caparbietà a pretendere che se stessi gli altri la vita vadano secondo una visione programmata e prestrutturata ( il Carattere o Ego). Quindi non-intervento inteso non come schiavitù dall’idea di destino ma come possibilità di lasciarsi profondamente toccare e conseguentemente agire nella vibrazione di ciò che la vita ci da. Cioè non rimanere bloccati nel rifiuto di cosa si presenta o dalla pretesa che le cose vadano diversamente o che gli altri siano come vogliamo noi  ma scoprire e stupirsi del come vivere l’evento qualsiasi cosa ci sia da fare, ascoltando profondamente ciò che scorre, sia nell’agire scelte in quanto risonanti con l’energia, sia nel ritiro.

     Un’esperienza questa che può essere vicina al fenomeno di creazione artistica dove, vuotando lo spazio da giudizi e preconcetti, il lavoro di creazione diventa opera rituale di ripetizione funzionale e pura, non identificata nell’idea ma portata dalla connessione con l’oltre e nonostante se stesso, quello stato di grazia che può non essere altro che il momento del silenzio, in cui si realizza attraverso noi stessi la vibrazione dell'esistenza. L’artista può creare la sua opera poiché trasformato in semplice passaggio di energia creativa che destruttura e ricrea contemporaneamente, lasciando nascere l'opera da questo stesso fluire.
    Tendere a questa condizione e giungervi, almeno per alcuni momenti, richiede un attento lavoro su di sé, lavoro che aiuti ad abbattere o almeno ridimensionare le corazze muscolari, emotive, caratteriali, e,
    come si dice nel Tantra, vivere ‘nudi’, pronti alla disponibilità. Lasciare andare più possibile il bisogno di compensazione, per accedere allo spazio ‘nudo’ del cuore, dove l’esistere è trasformato in accoglienza, disponibilità, semplicità, leggerezza, autenticità in movimento.

     La relazione affettiva e la sessualità, sono il banco di prova in cui misurarsi con questa visione. La potenza delle energie emotive che ne fanno parte e l’onda dell’energia erotica che ci attraversa nell’incontro amoroso, se sentite e cavalcate, ci svegliano, ricollegandoci più velocemente e profondamente a quello spazio di autenticità in cui incontriamo noi stessi e l’altro.

     




    Nei nostri corsi proponiamo:
    -esperienze attraverso le quali possiamo risentire piacere e pace insieme, come esperienze autentiche, che nascono da essere in contatto profondo con il corpo ed il cuore ed anche riti ed esercizi che ti aiutano a vedere ombre e difficoltà, necessari a superare limiti corporei e mentali e sciogliere pesi che opprimono il cuore, esperienze attraverso le quali è possibile entrare profondamente in connessione con se stessi, con l’altro e con la vita nella sua totalità. Accedere al cuore e allo stato di grazia che lo caratterizza, trasformando la visione spirituale in strumento che accompagna passo per passo la concretezza della vita di ogni giorno.
    -esercizi e rituali utili per ritrovare e ristabilire l’intesa fra uomo e donna e vivere con maggiore soddisfazione la vita affettiva e sessuale, superando i vecchi schemi della relazione e proponendone una nuova che favorisce la libertà, la creatività e l’unione insieme.

    Queste esperienze possono aiutare uomini e donne a diminuire la paura dell’altro, a conoscere ed accogliere la diversità dell'altro sesso, apprendendo strumenti per far fronte a dolori e sofferenze, a scoprire quello spazio di disponibilità in cui è possibile incontrarsi nonostante la diversità, ed elevare la qualita' della relazione affettiva e proteggerla nel tempo.


    "si pratica per il sentire profondo, si pratica affinchè le esperienze vissute nei corsi diventino, con costanza e presenza, esperienze frequenti nella nostra vita di ogni giorno.  il Tantra e l'Arte, che uniscono passione e meditazione nello stato dell’ascolto profondo, diventano un modo di vivere con cui affrontare le gioie ed i dolori dell’esistenza, diventano un modo di vivere la vita nella coscienza e nella disponibilità verso la testimonianza del perpetuarsi dell'esistenza secondo un intreccio divino di cui tutti e tutto sono parte -disegno onnipotente che è molto più grande della somma delle sue parti- nel fremito continuo di passione ed accoglienza insieme. Fremito sia nello stare sia nell'agire in quanto risonanza del disegno.

    Ecco che sempre più spesso la nostra vita diventa un incontro amoroso. Quell'incontro amoroso che si avvicina alla Bellezza e all'Arte, così come l'esperienza artistica può paragonarsi ad un incontro amoroso". O.L.Marini