Fare l'amore con la vita
Il Tantra è un modo di vivere fondato su tre attitudini fondamentali:
Presenza, Ascolto profondo, Assenza di giudizio
Tutto questo si realizza nell’esperienza concreta del qui e ora.
Il corpo come via verso il Divino
Nel Tantra, ogni gesto quotidiano può diventare meditazione: si medita mangiando, ballando, correndo, facendo l’amore, parlando…
È un modo per ascoltare il Divino attraverso il corpo, sentendone la presenza viva e pulsante.
L’energia erotica, intesa come forza vitale e creativa, include l’amore insieme al piacere: è una possibilità concreta di sentire lo Spirito nel corpo. Quasi una forma di preghiera, che in Occidente per secoli è stata negata, repressa o separata dal corpo, fino a quando il Tantra è stato introdotto da noi negli anni ’70.
Oltre i fraintendimenti
In quel contesto storico – segnato da forti repressioni e dall’inizio della rivoluzione sessuale – il Tantra fu spesso frainteso e ridotto a semplice liberazione sessuale.
Ma il Tantra è molto di più:
Se la liberazione sessuale avviene, è solo uno dei bellissimi effetti collaterali della liberazione da sé stessi.
Liberarsi da ciò che ostacola l’incontro profondo: con sé, con l’altro, con la magnificenza della vita in tutte le sue forme, sessualità compresa.
Le origini: un sapere antico
Secondo alcune fonti, il Tantra ha origini che risalgono a 4.000 anni a.C., nelle società matriarcali:
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culture fondate sullo scambio e la divulgazione delle Arti
- sul “Far l’amore” come forma di accoglienza verso il prossimo
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culture fondate sull’ascolto, il fluire, il corpo sensibile
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con l’acqua come elemento centrale
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siti ricchi di sorgenti e fontane, simboli di vita e fecondità
Fino al 1.000 a.C., il Tantra prevedeva solo pochi riti sacri in unione sessuale ed erano vissuti come via per la dissoluzione dell’Io verso l’incontro con il Divino.
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Non tecniche, ma presenza
Il Tantra non è sesso libero né un insieme di tecniche per migliorare le prestazioni.
Nella sua visione profonda, vivere e amare non implicano dover dare prestazioni, ma esserci pienamente.
Le pratiche tantriche accompagnano a lasciarsi attraversare dall’Energia dell’incontro, qualunque esso sia:
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con se stessi
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con l’altro
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con ogni accadere della vita
Senza aspettative, senza la pretesa di cambiare tutto.
Se le pratiche tantriche hanno uno scopo è quello di rendersi “nudi” da commenti preconcetti e pregiudizi e vivere l’esperienza unica dell’unione con tutto ciò che si rivela nell’attimo.
Il Tantra non cerca di riformarvi o trasformarvi, vi aiuta a sentire e vibrare con la strada che si presenta davanti voi e nella proposta del Tantra c’è una strada per tutti, in qualsiasi modo voi siate.
Il Tantra come via del Cuore
Nella mia esperienza, il Tantra è la via del Cuore:
un luogo interiore di totale trasparenza e resa, in cui il controllo si dissolve insieme al bisogno di comprendere o risolvere.
Uno stato di profonda pacificazione. Un luogo di incontro con quell’Amore che è senza direzione.
In questo stato:
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il pensiero si quieta
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il respiro si fa libero
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il corpo si distende
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il sesso diventa eccitazione e rilassamento insieme, una leggerezza totale
Una condizione senza condizioni, dove i problemi svaniscono e ogni difficoltà appare come parte della straordinaria Bellezza dell’Esistenza, vista con gli occhi del Cuore, senza più veli.
“Quando la sensibilità corporea diventa non concettuale, la sessualità, come tutte le funzioni della nostra corporeità, esplode.
… Il tantrismo è l’arte di riconoscere la maestà della vita in tutte le espressioni.”
E. Baret
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